Ulivi secolari dai tronchi contorti in un uliveto pugliese sotto il cielo azzurro
Uliveto secolare presso Ostuni — foto: Isiwal · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Basta allontanarsi di pochi chilometri dalla costa adriatica per entrare in un altro mondo. La strada sale dolcemente, i campi si fanno più piccoli, i muretti a secco disegnano una trama fitta e tra gli ulivi compaiono i primi coni di pietra. È la Murgia dei trulli, la parte meridionale dell'altopiano murgiano, che si estende tra Castellana Grotte, Putignano, Noci e la Valle d'Itria. Un paesaggio che sembra naturale, ma che è il risultato di secoli di lavoro dell'uomo sulla pietra.

Un altopiano di calcare

La Murgia è fatta quasi interamente di rocce calcaree, in alcuni punti coperte da depositi più recenti e da un suolo rossastro, ricco di ossidi di ferro, che colora i campi arati. Il calcare è una roccia che l'acqua piovana scioglie lentamente: per questo in superficie i fiumi sono quasi assenti, mentre sotto terra si aprono cavità, inghiottitoi e grotte. È il fenomeno del carsismo, che dà forma all'intero territorio.

L'esempio più spettacolare è a pochi chilometri dalla villa: le Grotte di Castellana, scavate dall'acqua nel corso di tempi lunghissimi, si visitano lungo percorsi di circa uno o tre chilometri. Ma i segni del carsismo si leggono anche in superficie, nelle doline, avvallamenti più o meno ampi del terreno, spesso coltivati perché qui si raccoglie la terra più fertile, e nelle lame, solchi poco profondi che scendono verso il mare.

Muretti a secco, trulli e masserie

Coltivare un terreno così pietroso significava prima di tutto liberarlo dai sassi. Con quella pietra i contadini hanno costruito per secoli muretti a secco che delimitano i campi, accompagnano le strade di campagna e sostengono piccoli terrazzamenti, e i trulli, nati come ricoveri e depositi agricoli. Accanto a questi, le masserie, grandi aziende agricole spesso fortificate, organizzavano il lavoro dei campi e l'allevamento. Il risultato è un insediamento sparso, fatto di case isolate in mezzo alla campagna, che dà alla Murgia dei trulli il suo carattere inconfondibile.

Il Piano paesaggistico della Regione Puglia riconosce in quest'area figure diverse, tra cui la Valle d'Itria, con i suoi paesi disposti intorno a una lunga depressione coltivata a ulivi, viti e mandorli, e la piana degli uliveti secolari, caratterizzata da una fitta presenza di ulivi antichi disposti a distanze irregolari.

Gli ulivi secolari, monumenti viventi

Se la pietra è l'ossatura del paesaggio, gli ulivi ne sono l'anima. Nella piana tra la Murgia e il mare crescono alberi di età plurisecolare, con tronchi enormi, cavi e contorti, piantati a distanze irregolari che testimoniano la loro antichità. La Puglia li considera un patrimonio da proteggere: con la legge regionale n. 14 del 2007 sulla tutela del paesaggio degli ulivi monumentali, sono considerati monumentali gli alberi di età secolare, riconoscibile ad esempio da un tronco con diametro di almeno un metro misurato a 130 centimetri da terra, oppure da un documentato valore storico. Gli esemplari iscritti nell'elenco regionale non possono essere danneggiati, abbattuti, espiantati o venduti.

Questi alberi non sono solo belli da guardare: producono ancora olive e olio, proteggono il suolo e fanno parte della storia e della cultura di intere comunità. Camminare in un uliveto secolare all'ora del tramonto, quando la luce radente mette in risalto le forme dei tronchi, è una delle esperienze più semplici e più intense che questa terra possa offrire.

Da sapere: gli uliveti e le campagne sono quasi sempre proprietà private. Ammirateli dalle strade di campagna o partecipando a visite organizzate presso aziende agricole e frantoi aperti al pubblico.

Come scoprire questo paesaggio

  • Percorrete in auto o in bicicletta le strade secondarie tra Castellana Grotte, Putignano e Noci, fermandovi nei punti panoramici.
  • Scegliete la primavera, con le fioriture tra i muretti, o l'autunno, durante la raccolta delle olive.
  • Abbinate la campagna alla visita delle Grotte di Castellana, per vedere il carsismo sopra e sotto terra.

Villa Lidia si trova proprio in questo paesaggio, nella campagna tra Castellana Grotte e Polignano a Mare, con un giardino di ulivi secolari e piante mediterranee: un punto di partenza naturale per esplorare la Murgia dei trulli.

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